Longform - 25 ottobre 2020

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Longform

CAPITOLO 1 | 25 OTTOBRE 2020

ASPETTI GENERALI DELLA PANDEMIA

Il periodo che stiamo attraversando è stato molto brutto per tutti, non possiamo negarlo. In così poco tempo abbiamo stravolto le nostre vite adattandoci a quella che sarebbe stata la malattia più brutta e cruenta dell’ultimo decennio che vede e vedrà interessati ancora per tanto tempo tutti i paesi del mondo. La pandemia ha portato con sé la vita di oltre 35 mila persone, che non sono solo un numero ma storie, famiglie che sono state spezzate. Questo longform, lo sto cominciando a scrivere nei mesi dopo il lock-down che ha bloccato le nostre libertà che giustamente è servito per contrastare la diffusione al Covid-19. Nessun di noi si sarebbe aspettato che una macro notizia proveniente da una regione della Cina si sarebbe trasformata in un argomento di interesse globale e quasi certamente comunitario. La cosa di questo virus che mi fa più paura di tutte è stato il suo preannuncio da parte di Bill Gates che nel 2015 affermo le seguenti parole: «La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri. Spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo». Quello che io mi chiedo dopo aver sentito questo sui intervento è: come fa un comune mortale a predire quello che succederà in futuro? Quindi automaticamente comincio a pensare che il coronavirus sia stato progettato in passato per decimare la popolazione mondiale tramite l’utilizzo di sostanze chimiche create quindi in un laboratorio. Ricordate il primo medico che morì in Cina a causa di quella polmonite acuta (poi riconosciuta come Sars Covid-19) lui conosceva il rimedio a questa malattia ma dopo esser stato accusato di falsa diffusione di notizie fu censurato e morì pochi giorni dopo il suo ricovero. Se lui fosse sopravvissuto forse non saremo arrivati a questo punto, a contare ogni giorni centinaia e centinaia di decessi e di nuovi infetti forse avremo già avuto a disposizione un vaccino. Ma tutti questi forse rimarranno e resteranno solo delle supposizioni visto che sappiamo com’è andata realmente. La nostra paura del virus però è scomparsa dopo che le misure restrittive sono state leggermente allentate, ricordo che i primi giorni tutti i miei coetanei si sono rincontrati e per la maggior parte di essi (o per lo meno da come vedevo sulle storie di Instagram) nessuno di loro aveva la mascherina e chi fra di loro la indossava veniva preso per fesso. Ora io dico dov’è “l’istruzione” da parte delle famiglie, qui allora penso che le famiglie non abbiano fatto la loro parte e comincino ad obbligare i figli ad indossare la mascherina solo dopo aver pagato una bella e salata multa. Da qualche giorno a questa parte, i contagi stanno ritornando a salire e questo ne da la prova che durante il periodo estivo le regole o norme chiamatele come volete non sono state rispettate. Quello che il Governo non capisce è che nonostante esso chiuda tutti i luogo dove si piò creare movida, tutti gli ignoranti del caso trovano tutti i modo per riunirsi e diventare trasmettitori umani del virus. Io non voglio creare un diatriba su questo argomento ma la maggior parte dei ragazzi non capisce la pericolosità del virus che non guarda in faccia nessuno e colpisce tutti. Non penso proprio che i ragazzi della città di Bergamo dicano che il Covid non esista. Un altro fatto molto interessante è quello della signora di Mondello che dopo aver pronunciato la frase: “non ce ne coviddi” si è inizialmente pentita e dopo esser diventata famosa si divertiva a doppiare la sua voce su TikTok, questa è la più grande offesa che si potesse fare a tutte le persone che hanno perso la vita a causa del coronavirus. Dopo aver visto questo quindi percepisco che lei non si sia mai pentita di ciò che abbia detto ma che abbia riutilizzato la trasmissione della Durso per fare un’ulteriore sponsorizzazione alla grande stronzata che aveva pronunciato nei giorni antecedenti. Questo virus lascia a tutta l’umanità una grandissima lezione ovvero: l’essere indifferente e il suo non guardare in faccia nessuno perché nella vita potrai avere sempre più soldi, fama o soddisfazioni ma tutte queste non servono se non hai la salute che nella piramide della vita è sia vertice che base; vertice perché è più importante di tutto e base perché è il pilastro per vivere a pieni e sviluppare i tre punti secondari elencati prima (soldi, fama, soddisfazioni).      Prima di queste cose “materiali” e subito dopo la salute viene l’intelligenza che ci aiuta a distinguere ciò che può essere nocivo o buono per la nostra crescita personale. Ad esempio in quarantena l’intelligenza ci ha fatto utilizzare la tecnologia come mezzo di relazione sociale proprio perché senza della tecnologia saremo caduti tutti in depressione. 



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